Ecco come si è conclusa la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum


Si spengono le luci alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum a conclusione di un evento unico nel suo genere, non solo per la Campania. La BMTA di Paestum rappresenta infatti in Italia e nel mondo un importante luogo di approfondimento e divulgazione di temi legati al turismo culturale e al patrimonio.

Diretta da Ugo Picarelli, promossa e sostenuta da Regione Campania, Città di Capaccio Paestum, Parco Archeologico di Paestum, ideata e organizzata dalla Leader srl, la BMTA ha registrato per questa XXI edizione all’incirca 12000 visitatori.

La manifestazione svoltasi tra il Centro Espositivo del Savoy Hotel, il Parco Archeologico, il Museo Archeologico Nazionale e la Basilica Paleocristiana, ha accolto circa 100 espositori di cui 20 Paesi esteri, 300 relatori e 120 operatori dell’offerta turistica.

Avvalendosi della prestigiosa collaborazione di organismi internazionali quali UNESCOUNWTO la Borsa a partire dal 1998 si pone come ogni anno l’obiettivo di promuovere la conoscenza dei siti di principale richiamo archeologico, incoraggiando alla ricerca archeologica e allo sviluppo della cooperazione tra i popoli attraverso la condivisione di testimonianze ed esperienze con i Paesi non solo del Mediterraneo e del Medio Oriente.

La città di Paestum ha assegnato un’importante riconoscimento di cittadinanza onoraria a Mohamad Saleh, ultimo Direttore per il Turismo di Palmira, che da anni lavora in ambito internazionale per far si che la città di Palmira e la questione siriana non vengano dimenticate.

Il rapporto di fiducia instauratosi nel corso degli anni con la città di Paestum ha portato lo scorso venerdì alla firma del gemellaggio Paestum-Palmira. La pergamena, firmata in due lingue, dal sindaco di Paestum Francesco Palumbo e dal Presidente della Federazione delle Camere del Turismo della Siria Mouhamed Al Khaddour, testimonia come affermato dallo stesso sindaco, il rafforzarsi del dialogo interculturale tra le due realtà e il consolidarsi dei rapporti di amicizia e solidarietà.

Il gemellaggio con Palmira, che vantava uno dei siti archeologici più belli al mondo purtroppo pesantemente danneggiato nel corso della guerra siriana, diventa anche l’occasione per rilanciare la necessità di tutelare il patrimonio culturale e di rafforzare l’ideologia di democrazia ed il dialogo tra le nazioni.

Mohamad Saleh ha voluto omaggiare con una targa Alfonso Andria, Francesco Palumbo, Irina Bokova, Mounir Bouchenaki, Paolo Matthiae e Ugo Picarelli.

L’attenzione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum verso il dialogo interculturale ha raggiunto un momento saliente anche con la consegna dell’International Archaeological Discovery Award “Khaled Al-Asaad”. Il premio intitolato a Khaled Al-Asaad, divenuto l’emblema della lotta al terrorismo e della difesa del patrimonio, è stato assegnato dalle testate archeologiche all’archeologo Benjamin Clèment, per la scoperta della “piccola Pompei” a Vienne, in Francia.

Il premio assegnato in presenza del figlio di Khaled Al-Asaad, Omar Asaad, è stato consegnato al vincitore dal Direttore di Archeo Andreas M. Steiner.

L’International Archaeological Discovery Award “Khaled Al-Asaad” vuole essere ancora una volta un monito per incoraggiare le generazioni future a continuare la ricerca e lo studio dell’archeologia.

Con parole forti e chiare che lasciano trasparire la commozione, Mohamad Saleh e Mounir Bouchenaki Consigliere Speciale del Direttore Generale UNESCO, ricordano gli antichi splendori di Palmira auspicando alla ricostruzione.“La prima cosa da fare per la ricostruzione è una mappatura di ciò che è rimasto”, afferma Bouchenaki.  Il direttore Mohamad afferma la necessità di combattere  l’ideologia criminosa della distruzione con l’educazione delle nuove generazioni. Bisogna ricostruire le strade, le scuole, le abitazioni, gli ospedali e tutti quegli elementi che possano far riemergere il contesto cittadino. Non si può parlare di turismo se prima non si mette in sicurezza la città e se non si invitano gli abitanti a tornare.

Piene di un ottimismo che dona speranza sono le parole di Bouchenaki quando ricorda il suo primo viaggio in Cambogia, un paese che dal 1992 ha saputo risollevarsi con la volontà della popolazione autoctona e l’impegno della comunità internazionale.

Alla BMTA si parla di “Educazione e futuro”. La ricostruzione non può avvenire se prima di ricostruire gli edifici non si formano le mentalità al rispetto e all’amore per il patrimonio che è memoria storica. “L’estremismo nasce dove c’è un vuoto. Forse non abbiamo fatto abbastanza per l’educazione dei nostri giovani tunisini” affermava Moncef Ben Moussa Direttore del Museo del Bardo di Tunisi all’epoca dell’attentato del marzo 2015, sottolineando la necessità di costruire luoghi di dialogo.

Collaborazioni interforze ed educazione a partire dalle scuole sono le priorità preventive fondamentali suggerite anche da Irina Bokova già Direttore Generale UNESCO. “È inimmaginabile ciò che hanno sofferto Paesi come la Siria e l’Iran. Danni inauditi”, ha sottolineato Paolo Matthiae Archeologo e Direttore Missione archeologica dell’Università “Sapienza” di Roma in Siria. La cultura è il fondamento della pace e ce se ne ricorda troppo poco, come troppo spesso si dimentica il valore del ruolo dell’Unesco in questo. Come studiosi abbiamo l’obbligo morale di collaborare a restituire a popolazioni siriani e irachene la memoria della loro complessità storica”.

 

Sofia Peluso

redazione dovevado.org